LA TECNICA - A.S.D. ARCIERI MATERA - Associazione Sportiva Dilettantistica Tiro con l'arco

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ARCIERI

Tecnica di tiro
Gli arcieri, in fase di tiro, tengono la posizione eretta, senza sostegni; i piedi sono posti uno davanti e l’altro dietro la linea di tiro.
La distanza ottimale fra i due piedi e' uguale alla larghezza delle spalle.Una linea immaginaria,tangente alla punta dei piedi,è diretta al centro del bersaglio.
La prima operazione da compiere in questo passaggio, consiste nell'incoccare la freccia ,si passa poi all'aggancio delle dita sulla corda tenendo presente che una diversa pressione sulla corda, produce un effetto molto variabile sull'impatto della freccia . Dopo aver agganciato la corda, si controlla la posizione della mano sulla grip (impugnatura),considerando che se l'alloggiamento della mano varia, varieranno anche le pressioni esercitate sulla grip con la drammatica conseguenza di rosate e/o frecce con diversi raggruppamenti.
Distingueremo tre diverse impugnature ,ognuna con caratteristiche diverse ma con un obiettivo comune: spingere la mano nel punto pivot.
Impugnatura alta, media, bassa da scegliere a seconda della forma della mano e dello stile di tiro.
La trazione viene effettuata dai muscoli della spalla e della schiena ;quelli delle braccia hanno un ruolo soltanto nella primissima parte della trazione. Tenere in considerazione quanto detto produrrà un rilascio della corda esplosivo ed esente da tensioni.
La mira può essere effettuata con un solo occhio aperto o con entrambi, in mancanza di un occhio fortemente dominante si può mirare con entrambi gli occhi aperti,unico svantaggio la maggiore influenza di quello che ci sta attorno dovuta al maggior campo visivo.
La mira esasperata crea soltanto danni alla fluidità del gesto con gravi conseguenze per la rosata.
Il rilascio e' una azione che avviene naturalmente ed è una conseguenza del rilassamento della tensione nella dita.

 
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